
Lampadario a satelliti
Il noto designer taiwanese Filippo Chang stava arredando il palazzo di un suo importante cliente. Affascinato dal nostro lampadario Nevada, ha proposto di utilizzarlo per illuminare una grande sala di ricevimento, ma il modello più grande di Nevada (di diametro 130 cm e di pari altezza) era ancora troppo piccolo in relazione alla dimensione dell'ambiente: secondo le valutazioni di proporzione, sarebbero stati necessari due lampadario di diametro almeno doppio e conseguentemente di altezza maggiore.
I nostri designer e progettisti si sono immediatamente attivati per proporre una soluzione che soddisfacesse il gusto del designer e contemporaneamente assolvesse al compito di illuminare ed arredare adeguatamente la sala del cliente. Il problema principale da risolvere era come sviluppare un diametro di 260 cm utilizzando bracci soffiati e "vuoti" (ossia senza una struttura portante al loro interno): oltre una certa lunghezza, infatti, un braccio soffiato non regge il proprio peso e si spezza.
Sulla base del modello Nevada, è stato allora sviluppato un complesso sistema di "piccoli lampadari" uniti insieme a formare un unico corpo illuminante. Questa struttura a satelliti, collegati tra loro da appositi elementi in acciaio cromato, ha consentito di raggiungere il diametro desiderato (260 cm) con un'altezza di 230 cm: 50 bracci disposti su tre livelli, 3 Kw di potenza illuminante totale - la cui accensione è stata sezionata per consentire diverse gradazioni di illuminazione - 105 kg di peso, 26 colli per il trasporto.
I bracci sono grigi e i paralumi di cotone nero.






